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Sono Lorena Beccaria, sono una interior designer e home stager.
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Luglio 22, 2022

Box doccia: come scegliere il modello perfetto per il tuo bagno

Bagno padronale con box doccia di design
Box doccia Flipper, Disenia

Il bagno ha finalmente conquistato la stessa importanza degli altri ambienti della casa sui quali ci focalizziamo di più, come la cucina, la camera da letto o il soggiorno. Non è più visto solo come un ambiente strettamente funzionale, ma deve parlare la stessa lingua della nostra casa e rispecchiarne i colori, lo stile ed il mood. E il box doccia è diventato a tutti gli effetti uno degli elementi più importanti del bagno.

Il bagno è diventato una vera e propria zona dedicata al relax e le sue dimensioni sono un fattore di scelta importante nell’acquisto di una casa.  

Parlando di box doccia, la tecnologia e la ricerca hanno fatto passi da gigante sia a livello di quantità che a livello di qualità dei materiali e delle finiture tra cui è possibile scegliere.

Tendenze e novità

La parola d’ordine è diventata, anche per il box doccia, PERSONALIZZAZIONE. Grazie alle nuove tecnologie le aziende che hanno investito in ricerca sono in grado di offrire soluzioni personalizzate sia a livello di spazi e dimensioni, che a livello di stile.

I box doccia oggi vogliono farsi ammirare: sono eleganti, di carattere ed altamente performanti, con lastre di vetro di spessori ridotti anche su grandi dimensioni. Si tende a avere box doccia sempre più grandi, e posizionati in punti focali del bagno.

Box doccia a centro stanza
Box doccia Easy, Disenia

Si va alla ricerca di un minimalismo e di una pulizia formale estrema: profili e telai essenziali e sistemi di chiusura quasi invisibili. Vi è una cura meticolosa del dettaglio. I profili sono disponibili in tantissime finiture e possono finalmente essere abbinati agli accessori doccia e alla rubinetteria.

I piatti doccia sono sempre più materici ed i vetri vengono proposti in finiture originali e fuori dal comune, seguendo anche le tendenze proposte nei mobili (vedasi il cannettato e l’uso del colore).

Elementi da considerare nella scelta del box doccia

Quando si progetta da zero un bagno la scelta di dove posizionare il box doccia è molto importante e va fatta prendendo in considerazione diversi fattori: prima di tutto le dimensioni e la conformazione dello spazio e i flussi di passaggio (questo significa progettare il bagno tenendo conto di ingombri, passaggi e distanze dagli altri elementi presenti nel bagno).

Ricordiamoci sempre che il bagno deve essere prima di tutto funzionale, poi in secondo luogo piacevole esteticamente. Ma se manca la funzionalità, anche l’estetica viene meno.

Parlando di dimensioni, le misure minime di un box doccia sono 70x70 cm, anche se questa soluzione è consigliabile solo dove non se ne può davvero fare a meno perché è poco agevole. Diciamo che un box doccia per essere comodo dovrebbe partire da un 70x90 cm.

Come dicevamo prima però, le tendenze attuali vanno verso box doccia molto più ampi e, laddove lo spazio lo permette, una soluzione di grande effetto e che sta riscuotendo sempre più consensi è la doccia walk-in. Si tratta di una doccia di grandi dimensioni, aperta su due o tre lati, senza porta. Ma ne parleremo meglio più avanti.

Tipologia di box doccia

Le tipologie di box doccia sono molte e la scelta si basa principalmente sulla conformazione della stanza, ma anche sulle abitudini e sul gusto personale.

Si possono avere docce in nicchia, docce con piatto o a filo pavimento, docce walk-in, docce multifunzione, docce a centro stanza, docce passanti e vasche-doccia.

  • DOCCIA IN NICCHIA

La doccia in nicchia (in muratura o in cartongesso) può essere scelta da chi preferisce soluzioni minimal o per chi vuole avere una maggiore privacy oppure per sfruttare al meglio lo spazio in caso di bagni con planimetria irregolare o di dimensioni ridotte. Inoltre, ha il vantaggio di poter essere realizzata davvero su misura.

  • DOCCIA CON PIATTO DOCCIA IN APPOGGIO

È la soluzione più classica e anche quella che è sempre stata più utilizzata. Anche in questo caso la tecnologia è venuta in soccorso e oltre ai tradizionali piatti doccia in ceramica (che però hanno raggiunto spessori decisamente più ridotti, arrivando a soli 2,5 cm), oggi troviamo piatti doccia in moltissimi materiali.

  • DOCCIA A FILO PAVIMENTO

La doccia a filo pavimento può essere senza piatto o con piatto doccia incassato nel pavimento.

Se non si utilizza un piatto doccia significa che si usa lo stesso materiale del pavimento ed una canalina di scarico. Il piatto doccia a filo, invece, viene incassato nel pavimento.

È una soluzione molto minimal, ma che va progettata e realizzata con molta precisione. I problemi principali in cui ci si imbatte se non viene posato correttamente sono infatti la mancanza di una adeguata pendenza e i problemi di infiltrazione di acqua.

Soprattutto in presenza di un pavimento in legno io personalmente lo sconsiglio. Preferisco utilizzare un piatto doccia in appoggio di spessore ridotto.

  • DOCCIA WALK-IN

La doccia walk-in è una soluzione molto scenografica e al tempo stesso minimale e pulita. Ha la caratteristica di essere molto grande e di non avere la porta. Ha un profilo molto sottile ed un braccetto che sorregge il vetro.

Può essere configurata in nicchia, in centro parete o ad angolo.

È importante tenere a mente che la misura minima per avere una doccia walk-in è di 130x90 cm (l’ideale sarebbe 150x90 cm o di più) per evitare che gli schizzi fuoriescano dalla doccia e che ci sia sufficiente spazio per un l’ingresso. Quest’ultimo dovrebbe essere di almeno 50 cm. Inoltre, il soffione va posizionato nel punto più lontano rispetto all’ingresso in doccia.

Un altro aspetto da prendere in considerazione è che essendo aperta, c’è una maggiore dispersione del calore, per cui potrebbe non essere molto apprezzata da chi è particolarmente freddoloso.

  • DOCCIA MULTIFUNZIONE

Può essere un box doccia con idromassaggio e cromoterapia o un box doccia con sauna o bagno turco. Sono delle vere e proprie spa a casa nostra.

  • VASCA DOCCIA

È una soluzione che prevede di installare alla fine del bagno la vasca e prima una doccia walk-in. Può essere utile in bagni molto lunghi e stretti.

La scomodità è quella di dover asciugare anche la vasca ogni volta che si fa la doccia.

Sistemi di apertura

I sistemi di apertura sono davvero molti (a battente, scorrevole, a libro, pivottante, saloon) e vanno scelti in base allo spazio a disposizione e alle nostre esigenze in fatto di manutenzione e pulizia.

I sistemi più utilizzati sono sicuramente il box doccia con porta battente (che permette di avere un ingresso in doccia più ampio, ma allo stesso tempo ha un ingombro maggiore) e il box doccia con porta scorrevole (utilissima in mancanza di sufficiente spazio per l’apertura della porta).

Parlando di pulizia può essere utile scegliere di far applicare un trattamento protettivo anticalcare che fa sì che le goccioline d’acqua scivolino via più facilmente.

Bagno con box doccia con anta girevole
Box doccia Natura 4000 con porta pivottante, Duka

Piatti doccia

I piatti doccia hanno avuto una fortissima trasformazione nel tempo, sia in termini di spessori che di materiali.

Tra i materiali disponibili in commercio troviamo:

  • Piatti doccia in Acrilico (è il materiale più economico. Leggero, antiscivolo, ma anche più deperibile. Può macchiarsi o ingiallire se a contatto prolungato con il sole o con il calore)
  • Piatti doccia in Resina e in Gelcoat (sono i materiali più utilizzato al momento. Molto versatile, leggero e disponibili in tantissime finiture e colori. Inoltre, sono colorati in massa e quindi facilmente riparabili)
  • Piatti doccia in Acciaio (materiale solido, resistente e riciclabile al 100%. Può essere smaltato in vari colori)
  • Piatti doccia in Grès (materiale molto resistente. Come per la resina, l’ecomalta e il Corian, si può avere la stessa finitura sia per il piatto doccia che per il top del mobile bagno)
  • Piatti doccia in Ecomalta (è un materiale costituito da inerti, di cui il 40% deriva da materiali di riciclo. È traspirante, antistatico e resistente. È però anche poroso, quindi è necessario asciugarlo con cura per evitare che si macchi a causa dei sedimenti di acqua e saponi).
  • Piatti doccia in Corian (materiale vellutato, non poroso, costituito da una miscela di materiali naturali e polimeri acrilici. È un materiale di fascia alta, utilizzato per bagni di design e lusso).

Vetri e profili doccia

Una volta scelto tipologia, modello, sistema di apertura e piatto doccia, possiamo passare alla scelta del vetro e dei profili.

Abbiamo una prima distinzione tra vetro temperato e cristallo temperato (mi sento assolutamente di sconsigliarti l’acrilico per una ragione di sicurezza: se si rompe è pericoloso perché crea schegge molto taglienti).

La differenza tra il vetro e il cristallo sta nella sua lavorazione: il cristallo, infatti, viene realizzato con l’utilizzo dell’ossido di piombo, che lo rende più denso ma anche più brillante.

Sono entrambi materiali resistenti, ma la tempra del cristallo avviene in maniera diversa rispetto a quella del vetro e questo processo gli conferisce una resistenza meccanica tale per cui viene utilizzato come vetro antieffrazione e anticaduta.

A livello di costi il cristallo è più caro rispetto al vetro ed ha un peso maggiore.

Possiamo avere diverse finiture anche per quanto riguarda i vetri e i cristalli:

  • Trasparente
  • Trasparente Extrachiaro
  • Fumè
  • Opaco
  • Satinato
  • Serigrafato
  • Riflettente (specchio)
  • Colorato
  • Con decori 3D
Doccia walk-in con anta con profili neri
Cabina doccia Vitrum, Disenia

Sul versante dei profili abbiamo quelli in alluminio, che vanno per la maggiore e che sono leggeri e disponibili in tantissime finiture: cromati, satinati, verniciati, color ottone, oro, bronzo,… e i profili in acciaio inox, solidi e altamente resistenti agli agenti chimici e ai prodotti per la pulizia, disponibili satinati, spazzolati o lucidi.

Adesso che sai tutte queste cose, sono sicura che riuscirai a scegliere il box doccia più adatto alle tue esigenze e al tuo bagno.

2 commenti

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2 comments on “Box doccia: come scegliere il modello perfetto per il tuo bagno”

  1. Articolo interessante, un aspetto che noto sta prendendo sempre più piede è anche l'illuminazione diretta nella doccia, diciamo un'illuminazione dedicata, ci sono prodotti più indicati di altri? Considerando anche il grado di umidità a cui devono sottostare.
    Complimenti per il sito, bellissimo.

    1. Verissimo. Credo sia molto bello anche nel bagno, come negli altri ambienti della casa, creare diversi scenari di luce. Per esempio una luce più diretta nella zona dello specchio e dei sanitari, e una luce più soffusa nella zona doccia o nella zona relax, se presente.
      Per l'illuminazione del bagno è prevista una normativa che suddivide il bagno in 4 aree. Nella zona dentro la doccia o la vasca sono necessarie lampade con un IP (indice di protezione) pari o superiore a 27.

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